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istanza di accesso

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Qualora l’istanza sia presentata ad amministrazione diversa da quella nei cui confronti va esercitato il diritto di accesso, essa è dalla stessa amministrazione immediatamente trasmessa a quella competente e di tale trasmissione è data comunicazione all’interessato.

(Tar Umbria, sez. I, 26 maggio 2022, n. 349) «Il [ricorrente] ha presentato la propria istanza di accesso civico alla Direzione regionale Musei dell’Umbria, organo del Ministero della Cultura così come la Galleria nazionale dell’Umbria (qualificata dall’art. 33, c. 3, del D.P.C.M. n. 169/2019 come ufficio di livello dirigenziale non generale dotato di autonomia speciale) … Continua a leggere

L’istanza di accesso alla cartella clinica del coniuge (e ai dati “sensibilissimi” in essa contenuti) deve essere accolta quando la medesima documentazione sia necessaria per la difesa degli interessi giuridici dell’istante, ai sensi dell’art. 24, co. 7, l. n. 241/90 (nella fattispecie, l’istanza della ricorrente risultava formulata in rapporto di stretta strumentalità con l’esigenza di utilizzo della cartella clinica nell’ambito del procedimento di scioglimento del matrimonio canonico pendente innanzi al Tribunale ecclesiastico).

(Tar Lazio, Roma, sez. III Quater, 15 dicembre 2014, n. 12590) «Preliminarmente occorre rilevare che in tema di accesso ai documenti amministrativi è sufficiente che un soggetto di diritto privato ponga in essere un’attività che corrisponda ad un pubblico interesse affinché lo stesso assuma la veste di Pubblica amministrazione e, come tale, sia assoggettato alla … Continua a leggere

Il termine d’impugnazione decorre dalla conoscenza della portata dispositiva dell’atto, eventualmente attestata dall’istanza di accesso corredata dagli estremi dell’atto autorizzatorio successivamente gravato.

(Consiglio di Stato, sez. V, 11 novembre 2011, n. 5960) «[M]erita adesione l’orientamento giurisprudenziale che reputa sufficiente, ai fini del decorso del termine d’impugnazione, la conoscenza della portata dispositiva dell’atto, nella specie attestata dall’istanza di accesso corredata dagli estremi dell’atto autorizzatorio successivamente gravato». Daniele Majori – Avvocato Amministrativista in Roma Fonte:www.giustizia-amministrativa.it

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