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interventi edilizi

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Non osta alla possibilità di qualificare un’opera quale intervento di ristrutturazione edilizia il fatto che la stessa determini un aumento di volumetria, come si evince dall’art. 10, co. 1, lett. c), del d.P.R. n. 380/2001, che assoggetta a permesso di costruire gli interventi di ristrutturazione edilizia che portino a modifiche del volume, così ammettendo che i medesimi interventi possano fra l’altro determinare aumenti di volumetria (nella fattispecie, il Tar ha perciò statuito che l’intervento in esame – pur avendo determinato un aumento della superficie lorda di pavimento e, quindi, della volumetria complessiva – può essere ascritto alla categoria della ristrutturazione edilizia, in quanto diretto alla trasformazione di un locale interrato da deposito a locale con permanenza di persone, in linea con la definizione contenuta nell’art. 3, co. 1, lett. d, del d.P.R. n. 380/2001, il quale dispone che sono interventi di ristrutturazione edilizia quelli “rivolti a trasformare gli organismi edilizi mediante un insieme sistematico di opere che possono portare ad un organismo edilizio in tutto o in parte diverso dal precedente”).

(Tar Lombardia, Milano, sez. II, 21 gennaio 2015, n. 246) «Con il quarto motivo il ricorrente sostiene che il Comune […] avrebbe errato nella qualificazione dell’abuso oggetto dell’istanza di condono, avendolo qualificato quale intervento di nuova costruzione da ascrivere alla tipologia 1, di cui alla tabella allegata al decreto-legge n. 269 del 2003, in luogo … Continua a leggere

Oneri concessori: affinché un certo intervento edilizio risulti esentato dal relativo pagamento, l’art. 9, comma 1, lett. f) della legge n. 10/1977 richiede la ricorrenza di due requisiti, uno oggettivo (deve trattarsi della edificazione di un’opera pubblica o di interesse generale) e l’altro soggettivo (a realizzare tali opere devono essere “enti istituzionalmente competenti”).

(Tar Toscana, sez. III, 11 novembre 2014, n. 1758) «La società ricorrente invoca la gratuità degli interventi edilizi realizzati sulla base del disposto dell’art. 9, comma 1, lett. f) della legge n. 10 del 1977 laddove si prevede la non debenza degli oneri concessori con riferimento a “gli impianti, le attrezzature, le opere pubbliche o … Continua a leggere

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