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giurisdizione esclusiva

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Le stringenti condizioni di ammissibilità del ricorso cumulativo nel processo amministrativo non sono imposte dalla lettera dell’art. 32 c.p.a. ma discendono dalla natura impugnatoria del giudizio amministrativo di legittimità, sicché esse non si applicano quando la controversia abbia ad oggetto diritti soggettivi, come nell’ambito della giurisdizione esclusiva o nel caso dell’azione di ottemperanza per l’attuazione di sentenze passate in giudicato e di altri provvedimenti ad esse equiparati del giudice ordinario, potendo quest’ultima azione essere proposta in un unico giudizio, ai sensi dell’art. 112, comma 2, lett. c), c.p.a., quando attinente a pretese creditorie azionate da un unico soggetto creditore nei confronti della medesima amministrazione debitrice, anche se fondate su diversi titoli giudiziali.

(Consiglio di Stato, sez. V, 7 novembre 2023, n. 9584) «L’art. 32 c.p.a. consente, in linea di principio ed in generale, il cumulo delle domande proposte in via principale o incidentale, purché le domande siano “connesse”.4.1. La disposizione viene comunemente interpretata in linea con la giurisprudenza formatasi prima dell’entrata in vigore del codice del processo … Continua a leggere

Appartiene alla giurisdizione esclusiva del G.A. la controversia avente ad oggetto il rispetto degli obblighi nascenti da una convenzione stipulata tra una pubblica amministrazione concedente ed un privato, volta a disciplinare il contenuto di una concessione, trattandosi di un giudizio avente ad oggetto l’esecuzione di un accordo da qualificare come integrativo o sostitutivo di provvedimento amministrativo concessorio, ai sensi dell’art. 133, comma 1, lett. a), n. 2, c.p.a.

(Tar Lazio, Roma, sez. III Ter, 23 settembre 2014, n. 9916) «[V]a affermata la giurisdizione del giudice amministrativo ai sensi dell’art. 133, lett. a), n. 2 e lett. c) del d.lgs. 2 luglio 2010, n. 104 (Cass. SU 12111/2013), rientrando il contratto di servizio nell’ambito dei c.d. “accordi sostitutivi di provvedimento amministrativo”, con i quali … Continua a leggere

Resta confermato che, anche dopo l’entrata in vigore del Codice del processo amministrativo, rientra nella giurisdizione del giudice ordinario la domanda di risarcimento del danno causato dall’inosservanza da parte della P.A., nella sistemazione e manutenzione di aree o beni pubblici, delle regole tecniche ovvero dei comuni canoni di diligenza e prudenza.

(Tar Calabria, Catanzaro, sez. I, 3 aprile 2012, n. 348) «Recentemente le Sezioni Unite della Corte di Cassazione hanno ribadito che, in tema di riparto della giurisdizione, l’attrazione (ovvero concentrazione) della tutela risarcitoria dinanzi al giudice amministrativo può verificarsi soltanto qualora il danno patito dal soggetto sia conseguenza immediata e diretta della dedotta illegittimità del … Continua a leggere

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