archives

concessione in sanatoria

Questo tag è associato a 4 articoli.

La rideterminazione degli oneri concessori può essere effettuata dal Comune solo qualora sia stata prevista una riserva di conguaglio che consenta il superamento dell’applicazione del principio di irretroattività degli atti amministrativi (nella fattispecie, il Tar ha rilevato che il provvedimento, con cui il Comune aveva quantificato gli oneri dovuti per la concessione in sanatoria, non conteneva nessun riferimento a eventuali successive rideterminazioni).

(Tar Sicilia, Palermo, sez. III, 10 novembre 2016, n. 2581) «[I]l ricorso è fondato alla luce dell’orientamento giurisprudenziale secondo il quale, in assenza di una clausola di riserva di rideterminazione, non può ammettersi che l’Amministrazione comunale possa, in epoca successiva, in relazione all’aggiornamento degli oneri di urbanizzazione e del costo di costruzione, provvedere ad una … Continua a leggere

La lottizzazione abusiva non può essere sanata attraverso la presentazione di un’istanza di sanatoria edilizia ex art. 36 D.P.R. n. 380/2001, né la presunta condizione di ‘lotto intercluso’ dell’area di insediamento potrebbe giustificare il tipo di abuso determinato dall’edificazione in assenza di preventiva approvazione del piano di lottizzazione prescritto dal P.R.G.

(Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana, 17 novembre 2014, n. 616) «Il provvedimento con cui è stata negata la concessione in sanatoria, in particolare, è stato così motivato: a) perché la società ha realizzato le opere in questione su un terreno ricadente in zona ‘T’ del P.R.G. vigente, senza che fosse stato precedentemente … Continua a leggere

Ai fini del risarcimento del danno, l’esclusione della possibilità di utilizzazione economica di un immobile – avvenuta nelle more tra la formazione del silenzio assenso sulla istanza di condono di cui trattasi e la molto successiva adozione del provvedimento espresso di rilascio della concessione in sanatoria – è ascrivibile al comportamento dell’Amministrazione (e non alla mera volontà della parte privata, che non ha proseguito i già realizzati lavori e non ha locato o venduto gli immobili realizzati, in applicazione di principi di comune e normale prudenza e diligenza, sussistendo il rischio di negativa conclusione del procedimento, anche mediante revoca del provvedimento tacito formatosi).

(Consiglio di Stato, sez. V, 13 gennaio 2014, n. 63) «Osserva la Sezione che la impugnata sentenza è basata sul sostanziale assunto che, poiché con la citata sentenza n. 763/1999 era stato affermato che la decorrenza del termine per la formazione del silenzio assenso sulla istanza di sanatoria di cui trattasi era cominciata dalla data … Continua a leggere

L’Amministrazione comunale non può adottare provvedimenti sanzionatori di abusi edilizi prima di aver definito, con pronuncia espressa e motivata, il procedimento di concessione in sanatoria.

(Tar Sardegna, sez. II, 13 gennaio 2012, n. 16) «Per giurisprudenza consolidata […] l’Autorità comunale non può adottare provvedimenti sanzionatori (nella fattispecie, di carattere ripristinatorio) di abusi edilizi prima di aver definito, con pronuncia espressa e motivata, il procedimento di concessione in sanatoria, in quanto in caso di eventuale sussistenza della conformità dell’abuso alla disciplina … Continua a leggere

Categorie

Inserisci il tuo indirizzo e-mail per iscriverti a questo blog e ricevere notifiche di nuovi messaggi per e-mail.