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compatibilità paesaggistica

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Diniego di autorizzazione paesaggistica: il giudizio deve essere necessariamente contestualizzato in modo tale che dalla motivazione risulti evidente quali siano i connotati specifici del paesaggio che si intendono preservare e le ragioni per cui l’opera sarebbe idonea a comprometterli (nella fattispecie, il Tar ha ritenuto illegittimo il diniego, essendosi la Soprintendenza limitata ad affermare che il prospetto del balcone ed i pilastri si porrebbero in contrasto con i caratteri peculiari, compositivi, percettivi e simbolici del contesto paesaggistico senza, tuttavia, specificare in cosa questi caratteri consisterebbero).

(Tar Toscana, sez. III, 8 novembre 2023, n. 1022) «La giurisprudenza amministrativa ha in più occasioni ribadito che i provvedimenti di diniego di autorizzazione paesaggistica non possono basarsi su asserzioni apodittiche che si limitino a dedurre un generico impatto negativo dell’opera sull’ambiente circostante, dovendo l’amministrazione dar conto nella motivazione delle ragioni concrete per cui il … Continua a leggere

Il d.lgs. n. 259/2003 ha disciplinato un procedimento semplificato per la realizzazione delle infrastrutture delle comunicazioni elettroniche ai soli fini urbanistici, edilizi ed igienico sanitari – che è destinato a prevalere unicamente sulla disciplina edilizia dettata con il T.U. di cui al d.p.r. n. 380/2001 – restando salva invece la piena applicabilità delle norme a tutela paesaggistica, sicché è legittimo il rigetto della domanda di autorizzazione paesaggistica in sanatoria relativamente ad un traliccio avente funzione di sostegno di impianti per radiotrasmissione, fondato sull’incompatibilità paesaggistica dell’intervento in questione (date anche le dimensioni del traliccio, nell’ordine di 20 metri di altezza).

(Consiglio di Stato, sez. III, 13 gennaio 2014, n. 96) «[E’] necessario ricordare e precisare come alla base dell’atto di diniego impugnato con il ricorso in primo grado vi fosse una richiesta di autorizzazione paesaggistica in sanatoria, presentata dalla proprietà a norma dell’art. 181, co. 1 quater, del d.lgs. 42/2004, nell’ambito di un procedimento sanzionatorio … Continua a leggere

Hanno rilevanza paesaggistica tutte le opere realizzate sull’area sottoposta a vincolo, anche se non vi è un volume da computare sotto il profilo edilizio ed anche se, come nella fattispecie, si tratta di una piscina (interrata), poiché le esigenze di tutela dell’area sottoposta a vincolo paesaggistico possono anche esigere l’immodificabilità dello stato dei luoghi, ovvero precludere una ulteriore modifica.

(Consiglio di Stato, sez. VI, 7 gennaio 2014, n. 18) «[I]l T.a.r. per la Campania accoglieva il ricorso n. 4721 del 2012, integrato da motivi aggiunti, proposto [dall’appellata] avverso i seguenti atti: (i) il provvedimento del Comune […] n. 9771 del 10 settembre 2012, con il quale, con richiamo all’esito della conferenza di servizi tenutasi … Continua a leggere

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