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La sospensione ex art. 295 c.p.c. è inapplicabile al giudizio di ottemperanza.

(Consiglio di Stato, sez. V, 10 settembre 2012, n. 4767) «L’appellante deduce […] una violazione dell’art. 295 c.p.c. per l’omessa sospensione del giudizio di ottemperanza. […] Il Giudice di prime cure ha fatto però rettamente notare la mancanza dei presupposti per l’invocata sospensione, non esistendo tra i due procedimenti un nesso di pregiudizialità necessaria, in … Continua a leggere

Il contenuto sostanziale del provvedimento conclusivo di diniego si deve inscrivere nello schema delineato dalla comunicazione ex art. 10-bis l. n. 241 del 1990 e s.m.i. ed è altresì necessario che della valutazione delle controdeduzioni del privato, effettuata dall’Amministrazione, resti traccia nella motivazione del provvedimento finale.

(Tar Sicilia, Palermo, sez. II, 19 aprile 2012, n. 826) «[A]nche se non deve sussistere un rapporto di identità, tra il preavviso di rigetto e la determinazione conclusiva del procedimento, né una corrispondenza puntuale e di dettaglio tra il contenuto dei due atti, ben potendo la pubblica amministrazione ritenere, nel provvedimento finale, di dover meglio … Continua a leggere

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