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Nonostante la struttura “monofasica” del procedimento di verifica dell’anomalia dell’offerta, la stazione appaltante può richiedere chiarimenti ulteriori rispetto alle giustificazioni acquisite, a condizione che attraverso le successive interlocuzioni non si addivenga ad una modifica dell’offerta originaria (mai possibile in sede di verifica) e che le richieste di ulteriori dati non conseguano ad incompletezza iniziale delle giustificazioni (e dunque ad un fatto imputabile all’offerente).

(Consiglio di Stato, sez. III, 12 ottobre 2023, n. 8895) «Il primo motivo di appello contesta il capo della sentenza gravata che ha respinto le censure relative al subprocedimento di anomalia dell’offerta.Il mezzo, in particolare, poggia sul presupposto dell’asserita struttura (necessariamente) monofasica di tale subprocedimento, e deduce l’irritualità e l’illegittimità della condotta della stazione appaltante … Continua a leggere

È illegittima l’esclusione automatica da una gara, per documentazione concernente il possesso dei requisiti di capacità tecnica e professionale formalmente incompleta, ove il bando di gara contempli la possibilità di chiedere precisazioni e chiarimenti.

(Tar Sicilia, Palermo, sez. IV, 2 ottobre 2023, n. 2923) «Il punto 13, ultimo comma, del disciplinare di gara invocato dalla ricorrente stabilisce espressamente che “Ove il concorrente produca dichiarazioni o documenti non perfettamente coerenti con la richiesta, la stazione appaltante può chiedere ulteriori precisazioni o chiarimenti, limitate alla documentazione presentata in fase di soccorso … Continua a leggere

La Corte di giustizia chiarisce che il principio della parità di trattamento dev’essere interpretato nel senso che non osta a che un’amministrazione aggiudicatrice chieda a un candidato, dopo la scadenza del termine stabilito per il deposito delle candidature a un appalto pubblico, di comunicare i documenti descrittivi della sua situazione, come il bilancio pubblicato, la cui esistenza prima della scadenza del termine fissato per presentare la candidatura sia oggettivamente verificabile, sempreché i documenti di detto appalto non ne abbiano esplicitamente imposto la comunicazione sotto pena di esclusione della candidatura. Tale richiesta non deve indebitamente favorire o sfavorire il candidato o i candidati cui detta richiesta è stata rivolta.

(Corte di giustizia dell’Unione europea, Sez. X, causa C-336/12, 10 ottobre 2013, Ministeriet for Forskning, Innovation og Videregående Uddannelser c. Manova A/S) «25 Con la sua questione il giudice del rinvio chiede, in sostanza, se il principio della parità di trattamento debba essere interpretato nel senso che osta a che un’amministrazione aggiudicatrice chieda a un … Continua a leggere

In tema di chiarimenti del RUP, il Tar Lombardia – rilevato che, nella fattispecie, la nota censurata aveva solo illustrato il preciso contenuto di un requisito già presente nella lex specialis di gara – ha ribadito che, per consolidata giurisprudenza, in una situazione di obiettiva incertezza, la risposta dell’Amministrazione appaltante ad una richiesta di chiarimenti avanzata da un concorrente non costituisce un’indebita modifica delle regole di gara, ma una sorta di interpretazione autentica, con cui l’Amministrazione chiarisce la propria volontà provvedimentale in un primo momento poco intelligibile, precisando e meglio delucidando le previsioni della lex specialis.

(Tar Lombardia, Milano, sez. III, 24 settembre 2013, n. 2197) «Nella terza censura si lamenta la violazione del principio di immodificabilità della lex specialis, principio che sarebbe stato violato in quanto il bando di gara prevedeva solo l’iscrizione alla categoria 9); solo con la nota a firma del Responsabile Unico del Procedimento del 3.8.2012 è … Continua a leggere

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