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AVCPASS: la mancata produzione in sede di gara del PASS dell’Operatore Economico (PassOE), da parte di un’impresa registrata al servizio AVCPASS, non può costituire causa di esclusione, trattandosi di una semplice carenza documentale (e non di un’ipotesi di irregolarità essenziale), che può essere successivamente regolarizzata, senza che per questo sia dovuta alcuna sanzione pecuniaria.

(Tar Campania, Napoli, sez. II, 6 aprile 2016, n. 1682) «[C]onsiderato […] che, nel merito, va osservato che oggetto della controversia è la legittimità o meno dell’esclusione [della ricorrente] dalla gara per l’affidamento triennale del servizio di refezione scolastica a favore degli alunni della scuola dell’infanzia, esclusione che il Comune […] ha disposto in ragione … Continua a leggere

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Le determinazioni adottate dall’ANAC in sede di vigilanza non assumono natura provvedimentale e come tali non sono produttive di effetti immediatamente lesivi nella sfera dei soggetti vigilati, di talché è inammissibile il ricorso proposto avverso i relativi atti (nella fattispecie, il Tar ha peraltro evidenziato che la deliberazione censurata – impugnata quale atto presupposto rispetto al provvedimento dirigenziale di revoca dell’incarico di direttore dei lavori e recante l’accertamento dell’esistenza di un errore progettuale, ex art. 132, co. 1, lett. e), d.lgs. n. 163/2006, con riferimento al progetto in discussione – si limitava a formulare nei confronti dell’Amministrazione comunale l’invito “a valutare se e quali misure ritiene congrue …”, non potendo quindi assurgere neppure al ruolo di “proposta vincolante”, anche solo rispetto all’assunzione di una qualche “misura”).

(Tar Sicilia, Catania, sez. I, 1° luglio 2015, n. 1850) «[I] ricorrenti impugnano la determina dirigenziale n. 05/47 emessa il 27.02.2015 – con la quale il Direttore dei Lavori Pubblici del Comune […] ha revocato e risolto l’affidamento dell’incarico di Direttore dei Lavori e Coordinatore della Sicurezza in fase di esecuzione, relativo al Progetto SIC … Continua a leggere

Ai fini dell’apprezzamento del possesso del requisito di partecipazione di idoneità professionale ex art. 39 d.lgs. n. 163/2006, non rileva il contenuto della dicitura contenuta nell’oggetto sociale, in quanto oggetto sociale e attività effettivamente esercitata (quest’ultima da comprovare mediante la prescritta dichiarazione verificabile in base alla certificazione camerale) non possono essere considerati come concetti coincidenti, potendo un’attività essere prevista nell’oggetto sociale senza essere attivata poi in concreto.

(Tar Lazio, Roma, sez. II Bis, 26 novembre 2014, n. 11866) «Si attaglia alla presente controversia la condivisibile decisione del Consiglio di Stato (relativa a questione in larga parte sovrapponibile a quella che ne occupa) della Sez. V n. 5729 del 2.12.2013, ove è ben chiarito: – che ai fini dell’apprezzamento del possesso del requisito … Continua a leggere

L’AVCP, con un comunicato del suo Presidente, specifica che le indicazioni contenute nella determinazione n. 4/2012 devono essere intese nel senso che è sempre consentita la possibilità di costituire raggruppamenti temporanei, anche sovrabbondanti, e che l’eventuale esclusione può avvenire solo in alcuni casi particolari, cioè qualora ciò sia proporzionato e giustificato in relazione alla tipologia o alla dimensione del mercato di riferimento.

(Autorità per la Vigilanza sui Contratti Pubblici di Lavori, Servizi e Forniture, comunicato del Presidente del 12 maggio 2014, avente ad oggetto «Indicazioni alle stazioni appaltanti in materia di esclusione dei raggruppamenti temporanei di imprese “sovrabbondanti”») «Al fine di fornire chiarimenti circa la problematica in oggetto, si osserva quanto segue. Nella determinazione del 10 ottobre … Continua a leggere

Il Tar Lombardia affronta il tema del calcolo della soglia di anomalia, anche alla luce dell’art. 121 del DPR n. 207/2010.

(Tar Lombardia, Brescia, sez. II, 9 febbraio 2012, n. 206) «Sulle questioni proposte dalle parti si possono svolgere le seguenti considerazioni: (a) il taglio delle ali (ossia l’accantonamento provvisorio del 10%, arrotondato all’unità superiore, delle offerte di maggior ribasso e rispettivamente di minor ribasso, come previsto dall’art. 86 comma 1 del Dlgs. 163/2006) intercetta il … Continua a leggere

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