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art. 94 d.lgs. n. 159/2011

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L’art. 32, comma 10, d.l. n. 90/2014 (che prevede il potere del Prefetto di disporre la straordinaria e temporanea gestione dell’impresa limitatamente alla completa esecuzione del contratto di appalto ovvero dell’accordo contrattuale o della concessione, anche nei casi in cui sia stata emessa un’informativa antimafia interdittiva) mira principalmente a tutelare l’interesse pubblico alla prosecuzione del rapporto contrattuale già instaurato, senza gravare l’Amministrazione dell’onere di espletare una nuova gara, e, quindi, mira a salvaguardare l’attuazione dei principi di efficacia, efficienza ed economicità dell’azione amministrativa: in particolare, è perciò rimessa al Prefetto l’individuazione degli appalti che è opportuno completare (secondo i criteri di indifferibilità per la tutela di diritti fondamentali e la salvaguardia dei livelli occupazionali o dell’integrità dei bilanci pubblici) e il riferimento alla fase dell’“esecuzione” è da intendersi, nel senso proprio giuridico, come fase successiva a quella di stipula del contratto e non in quello, meramente empirico, di materiale inizio della prestazione.

(Tar Abruzzo, Pescara, sez. I, 4 gennaio 2016, n. 1) «[La ricorrente], per il tramite dei Commissari straordinari nominati dal Prefetto […] con provvedimento del 21 maggio 2015, impugna l’annullamento d’ufficio dell’aggiudicazione definitiva della gara per l’affidamento del servizio di gestione, manutenzione e riqualificazione degli impianti di pubblica illuminazione del Comune […], con importo a … Continua a leggere

Iscrizione nella cd. white list di cui all’art. 5-bis d.l. n. 74/2012 convertito nella l. n. 122/2012: è illegittimo il diniego fondato sulla sola esistenza di rapporti parentali con soggetti appartenenti alla criminalità organizzata, senza che sia emerso alcun collegamento concreto tra tali soggetti e l’attività della società destinataria di siffatta informativa antimafia.

(Tar Emilia Romagna, Bologna, sez. I, 13 novembre 2014, n. 1092) «La società ricorrente ha impugnato l’informativa antimafia emessa dalla Prefettura di Modena con cui è stata respinta la richiesta di iscrizione nella c.d. “white list “ disciplinata dall’art. 5 bis D.L. 74/2012 convertito nella L. 122/2012 e che costituisce presupposto necessario per poter eseguire … Continua a leggere

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