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art. 31 d.P.R. n. 380/2001

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Sanzioni e scansione procedimentale ex art. 31 del d.P.R. n. 380/2001 in caso di inottemperanza alla demolizione.

(Consiglio di Stato, sez. II, 13 febbraio 2023, n. 1488) «L’art. 31 del d.P.R. 6 giugno 2001, n. 380, riconduce alla medesima condotta dell’inottemperanza all’ingiunzione a demolire un abuso edilizio due distinte sanzioni, rispettivamente di natura ablatoria (l’acquisizione del bene al patrimonio del Comune) e pecuniaria (la corresponsione di una somma di danaro ricompresa nella … Continua a leggere

Abusi edilizi e sanzioni: per gli interventi eseguiti in assenza di permesso di costruire, in totale difformità o con variazioni essenziali, va senz’altro disposta la demolizione delle opere abusive; per gli interventi eseguiti in parziale difformità dal permesso di costruire, la legge prevede la demolizione, a meno che, non potendo essa avvenire senza pregiudizio della parte eseguita in conformità, debba essere applicata una sanzione pecuniaria.

(Consiglio di Stato, sez. VI, 30 marzo 2017, n. 1484) «La disciplina sanzionatoria degli abusi nelle costruzioni contempla tre fattispecie ordinate secondo la gravità dell’abuso: l’ipotesi di interventi in assenza di permesso o di totale difformità; l’ipotesi intermedia di variazioni essenziali dal titolo edilizio; l’ipotesi residuale della parziale difformità da esso. In particolare, l’art. 31 … Continua a leggere

Qualora un abuso edilizio sia stato posto in essere su un immobile concesso in locazione, la relativa responsabilità va riferita al conduttore, che è l’unico soggetto che ha la materiale disponibilità del bene, salvo che non emerga un manifesto coinvolgimento del proprietario che ha consentito l’abuso vietato; ne conseguono l’illegittimità dell’ordine di demolizione adottato nei confronti del proprietario estraneo all’abuso e altresì l’inoperatività dell’effetto acquisitivo discendente “ex lege” dall’inottemperanza allo stesso ordine di demolizione.

(Tar Campania, Salerno, sez. I, 20 aprile 2015, n. 873) «Le ricorrenti, in qualità di proprietarie (della maggior porzione) dei terreni, su cui le opere edilizie abusive contestate erano state, a più riprese, ed anche su area demaniale, edificate, hanno dedotto la loro estraneità alla realizzazione delle medesime, e hanno censurato la pronuncia delle suddette … Continua a leggere

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