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anomalia dell’offerta

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Aggiudicazione degli appalti esclusi di cui all’allegato II B: la stazione appaltante può applicare il criterio di scelta del contraente in ragione del prezzo più basso utilizzando la formula matematica inerente la parametrazione del prezzo complessivo offerto ed includendo anche il costo del personale e gli oneri per la sicurezza dei lavoratori.

(Tar Puglia, Lecce, sez. II, 12 luglio 2016, n. 1106) «[L’]appalto oggetto del presente procedimento rientra tra quelli di cui all’allegato II B del d. lgs. n. 163 del 2016, per cui – giusta quanto espressamente previsto dall’art. 20 del citato d. lgs. n. 163 del 2006 – trovano applicazione solo le disposizioni di cui … Continua a leggere

Verifica dell’anomalia: un utile apparentemente modesto può comunque comportare un vantaggio significativo in termini di qualificazione, pubblicità e curriculum derivanti all’impresa dall’essere aggiudicataria, sicché di per sé la voce economica in questione non rende l’offerta economicamente incongrua (ciò posto, il Consiglio di Stato – pur dissentendo dalle valutazioni svolte in proposito dal primo giudice – ha osservato che l’elemento valutativo dell’utile, nella fattispecie, non assumeva valenza dirimente).

(Consiglio di Stato, sez. IV, 22 giugno 2016, n. 2751) «L’ATI appellante ha indicato nei giustificativi per gli utili una percentuale di incidenza del 4% e secondo il TAR tale voce economica in ragione della sua modesta consistenza non costituirebbe indizio di una offerta attendibile, proprio perché negli appalti pubblici l’impresa deve comunque conservare un … Continua a leggere

Sulle ragioni sottostanti la necessità che, nella materia dei contratti pubblici, non siano previste prestazioni a prezzi irrisori.

(Tar Liguria, sez. II, 27 giugno 2013, n. 950) «Con il primo motivo l’interessata richiama la disposizione dell’art. 53 del d.lvo 12.4.2006, n. 163 in tema di appalto cosiddetto integrato, che comporta la ricomprensione nell’oggetto del contratto della progettazione e della successiva esecuzione dei lavori richiesti dalla stazione appaltante; il collegio condivide a tale riguardo … Continua a leggere

La valutazione di congruità dell’offerta, con riferimento al parametro del costo del lavoro, riguarda soltanto i minimi salariali stabiliti dalla contrattazione collettiva, da ritenersi inderogabili.

(Tar Piemonte, sez. I, 4 novembre 2011, n. 1173) «Con un unico articolato motivo di ricorso parte ricorrente contesta sostanzialmente l’anomalia dell’offerta della controinteressata, che non sarebbe sostenibile in quanto formulata in palese violazione delle tabelle ministeriali in punto costo del lavoro; in particolare erroneamente l’offerta della controinteressata avrebbe ignorato i maggiori costi del servizio … Continua a leggere

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