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adunanza plenaria n. 8/2012

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Quando il d.u.r.c. viene acquisito per la verifica delle dichiarazioni rese ai sensi dell’art. 38 d.lgs. n. 163/2006, non è applicabile – per il principio di specialità – l’invito alla regolarizzazione di cui all’art. 31, co. 8, d.l. n. 69 del 2013, che si applica, quindi, a tutte le ipotesi di d.u.r.c. rilasciato dagli enti competenti ad eccezione di quello acquisito per la verifica della veridicità dell’autodichiarazione presentata per la partecipazione alla gara, per il quale vale la disciplina prevista dall’art. 38 d.lgs. n. 163/2006.

(Tar Puglia, Bari, sez. unica, 22 ottobre 2014, n. 1221) «Le ricorrenti, infine, sostengono che la violazione alle norme in materia di contribuiti previdenziali e assistenziali, avrebbe potuto acquisire il carattere della definitività, solo in data 7.5.2014 [data in cui la società (Alfa) avrebbe peraltro regolarizzato la propria posizione contributiva, nel termine dei quindici giorni … Continua a leggere

E’ illegittimo l’affidamento dei lavori alla mandataria nel caso in cui un componente del costituendo RTI verticale – nel caso specifico la mandante – dopo l’aggiudicazione provvisoria, abbia ritenuto di non costituire più tale RTI, salvo che sia provato, dalla componente o dai componenti rimasti, che detto rifiuto di perfezionare la costituzione del raggruppamento temporaneo non è stato dettato da sopraggiunte inidoneità soggettive od oggettive a contrattare (ossia per eludere una eventuale e successiva esclusione dalla gara), ma che, invece, tale evenienza è stata frutto di una mera scelta organizzativa della mandante.

(Tar Veneto, sez. I, 1° luglio 2014, n. 970) «La ricorrente, con la costituenda RTI (verticale) capeggiata dall’attuale ricorrente, con mandante la [società Alfa], è risultata aggiudicataria provvisoria della gara di cui all’oggetto. Successivamente quest’ultima società rappresentava alla stazione appaltante di non essere più interessata ad assumere il lavoro di cui all’appalto in argomento. Contestualmente … Continua a leggere

Come già stabilito dall’Adunanza Plenaria n. 8/2012, ai sensi e per gli effetti dell’art. 38, co. 1, lett. i), d.lgs. n. 163 del 2006, la nozione di violazione grave non è rimessa alla valutazione caso per caso della stazione appaltante, ma si desume dalla disciplina previdenziale e, in particolare, dalla disciplina del documento unico di irregolarità contributiva: ne consegue che la verifica della regolarità contributiva delle imprese partecipanti a procedure di gara per l’aggiudicazione di appalti con la pubblica amministrazione è demandata agli istituti di previdenza, le cui certificazioni (d.u.r.c.) si impongono alle stazioni appaltanti, che non possono sindacare il contenuto.

(Consiglio di Stato, sez. V, 8 aprile 2014, n. 1647) «[L]a Sezione è dell’avviso che non vi sia ragione per discostarsi dal convincente e condivisibile indirizzo giurisprudenziale a mente del quale la regolarità contributiva e fiscale, richiesta come requisito indispensabile per la partecipazione ad una gara di appalto ai sensi dell’art. 38 del D. Lgs. … Continua a leggere

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