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Contratti pubblici

Questa categoria contiene 320 articoli

Il termine di impugnazione di trenta giorni ex art. 120 c.p.a. non si applica al giudizio avverso il provvedimento di annullamento in autotutela che assuma la veste di contrarius actus in termini esclusivamente “formali” ma non “sostanziali”, attesa l’impossibilità dello stesso provvedimento di incidere fattivamente e concretamente sulle modificazioni della situazione reale già intervenute, rimuovendole.

(Tar Lazio, Roma, sez. I Ter, 20 marzo 2012, n. 2683) «[L]a prescrizione dell’art. 120 in argomento trova la propria ragion d’essere nell’esigenza di garantire celerità in relazione alla definizione di procedure caratterizzate da un particolare interesse pubblico, ossia di procedure che – presupponendo la necessità di sopperire a precise e determinate carenze di beni … Continua a leggere

Resta confermato che il potere della commissione giudicatrice di suddividere i criteri in dettagliati sottopunteggi è precluso dalle disposizioni innovative dell’art. 83 del Codice dei contratti, il quale prevede che sia il bando a individuare i sub-criteri, i sub-pesi ed i sub-punteggi, eliminando in proposito ogni margine di discrezionalità in capo alla commissione giudicatrice.

(Tar Lazio, Roma, sez. II Quater, 7 marzo 2012, n. 2302) «Secondo la giurisprudenza, specialmente quella formatasi dopo la modifica del comma 4 dell’art. 83 del D.Lgs. 163/06 (introdotta del D. Lgs. n. 152 del 2008), la Commissione di Gara non può integrare il sistema di valutazione delle offerte, poiché non è consentito introdurre ulteriori … Continua a leggere

La volontà di accedere all’avvalimento, con indicazione dell’impresa ausiliaria, deve essere manifestata al momento di presentazione della domanda di partecipazione alla gara.

(Consiglio di Stato, sez. IV, 16 febbraio 2012, n. 810) «L’art. 49 del Codice dei contratti prevede, per quel che interessa nella presente sede: “1. Il concorrente, singolo o consorziato o raggruppato ai sensi dell’articolo 34, in relazione ad una specifica gara di lavori, servizi, forniture può soddisfare la richiesta relativa al possesso dei requisiti … Continua a leggere

Il Tar Lombardia affronta il tema del calcolo della soglia di anomalia, anche alla luce dell’art. 121 del DPR n. 207/2010.

(Tar Lombardia, Brescia, sez. II, 9 febbraio 2012, n. 206) «Sulle questioni proposte dalle parti si possono svolgere le seguenti considerazioni: (a) il taglio delle ali (ossia l’accantonamento provvisorio del 10%, arrotondato all’unità superiore, delle offerte di maggior ribasso e rispettivamente di minor ribasso, come previsto dall’art. 86 comma 1 del Dlgs. 163/2006) intercetta il … Continua a leggere

Sulla sostanziale equiparazione tra il rigetto immotivato del preavviso di ricorso e l’inerzia dell’amministrazione.

(Tar Sicilia, Catania, sez. IV, 26 gennaio 2012, n. 196) «[P]arte ricorrente ha dedotto la violazione dell’art. 243 bis del d. lgs. n. 163/2006, lamentando che il RUP, ricevuto il preavviso di ricorso di cui alla predetta norma (comma primo), si è limitato a respingerlo senza esplicitare le ragioni di tale provvedimento negativo. L’equiparazione tra … Continua a leggere

Sull’esclusione delle spese processuali dal risarcimento del danno per mancata aggiudicazione e, in generale, sulla commisurazione di quest’ultimo.

(Consiglio di Stato, sez. V, 2 febbraio 2012, n. 541) «Per quanto riguarda la prova del danno, il Collegio, premesso di ritenere utilizzabili parametri equitativi ai sensi degli articoli 1226 e 2056 cod. civ., è dell’avviso che il danno vada riconosciuto e commisurato in via esclusiva con riferimento al profilo del lucro cessante, entro i … Continua a leggere

Alcuni consolidati principi giurisprudenziali in tema di cd. interdittiva antimafia “atipica”.

(Consiglio di Stato, sez. III, 19 gennaio 2012, n. 254) «[C]on riferimento alla cd. interdittiva antimafia “tipica”, prevista dall’art. 4 del D. Lgs. n. 490 del 1994 e dall’art. 10 del D.P.R. 3 giugno 1998, n. 252 (ed oggi dagli articoli 91 e segg. del D. Lgs. 6 settembre 2011, n. 159, recante il Codice … Continua a leggere

L’affidamento “in house” non è una fattispecie contrattuale eccezionalmente sottratta all’applicazione del diritto comunitario degli appalti e delle concessioni, ma è, al contrario, una fattispecie non contrattuale che, come tale, per sua stessa natura si sottrae al diritto comunitario degli appalti e delle concessioni.

(Tar Veneto, sez. I, 14 gennaio 2012, n. 1823) L’affidamento “in house” «rappresenta il tentativo di conciliare il principio di auto-organizzazione amministrativa con i principi di tutela della concorrenza e del mercato, trova pacifica giustificazione a livello comunitario, e la trova nella nozione sostanziale di contratto. La Corte di Giustizia, infatti, ha evidenziato che la … Continua a leggere

E’ da ritenersi legittimo il bando di gara che, in considerazione delle specifiche caratteristiche del mercato oggetto della procedura concorsuale e al fine di assicurare una maggiore concorrenza, non ammetta la partecipazione in r.t.i. di due o più imprese che siano in grado, “uti singulae”, di soddisfare i requisiti economici e tecnici richiesti.

(Tar Basilicata, sez. I, 17 gennaio 2012, n. 29) «La giurisprudenza (cfr. Cons. St., 19/6/09 n.41145) ha ritenuto legittimo il bando di gara laddove, in considerazione delle specifiche caratteristiche del mercato oggetto della procedura di gara e al fine di assicurare una maggiore concorrenza, non ammetta la partecipazione in r.t.i. di due o più imprese … Continua a leggere

Anche per le concessioni di servizi deve ritenersi ammessa la facoltà dei concorrenti di riunirsi in associazione per soddisfare i requisiti di partecipazione ovvero di avvalersi di altri soggetti per conseguire lo stesso effetto.

(Tar Molise, sez. I, 23 dicembre 2011, n. 988) «L’articolo 30 del D. Lvo n. 163 del 12 aprile 2006 recante il Codice dei contratti pubblici prevede che alle concessioni di servizi, nozione nella quale rientra pacificamente l’oggetto della gara qui in esame che attiene alla gestione della piscina comunale, non si applichino le norme … Continua a leggere

Informative prefettizie antimafia: modalità di acquisizione, sindacato giurisdizionale e differenze rispetto alle certificazioni antimafia delle Camere di Commercio.

(Consiglio di Stato, sez. III, 7 dicembre 2011, n. 6427) «La sezione osserva, in via generale, che la materia di cui trattasi attiene all’applicazione dell’articolo 4 del D.lgs. n. 40/1994. A tal riguardo occorre ricordare che l’articolo 4 del D.lgs. n. 490 del 1994 stabilisce che le pubbliche amministrazioni, gli enti, aziende, imprese vigilati dallo … Continua a leggere

Carenze documentali (nella specie, referenze bancarie) e tassatività delle cause di esclusione.

(Tar Abruzzo, Pescara, sez. I, 9 novembre 2011, n. 632) «[C]on l’atto impugnato è stata ha disposta l’esclusione della Società ricorrente dalla gara per la fornitura di materiali di ricambio, in ragione della circostanza che la documentazione inviata era carente delle due referenze bancarie, richieste dal punto f) del disciplinare di gara. Con il ricorso … Continua a leggere

E’ tempestiva l’impugnazione dell’aggiudicazione effettuata nel termine di decadenza decorrente dalla data in cui il ricorrente è posto nelle condizioni di sindacare con completezza le scelte dell’Amministrazione.

(Consiglio di Stato, sez. V, 14 dicembre 2011, n. 6543) «1 Il ricorso di prime cure ha investito un’aggiudicazione della quale l’originaria ricorrente era stata notiziata con comunicazione ricevuta in data 24 maggio 2010, laddove la sua successiva impugnazione è stata affidata alla notificazione soltanto il seguente 23 settembre. L’attuale appellata fa però notare, in … Continua a leggere

L’eventuale esistenza di ragioni idonee a determinare la “unicità” di un determinato prodotto e a giustificare il conseguente ricorso alla procedura negoziata senza pubblicazione del bando, deve essere rigorosamente motivata in concreto, in modo espresso ed immune da vizi logici.

(Consiglio di Stato, sez. V, 2 novembre 2011, n. 5837) «Muovendo dal pertinente dato normativo, è d’obbligo rammentare che il ricorso al sistema di scelta del contraente costituito dalla procedura negoziata senza pubblicazione del bando prevista dall’art. 57, comma 2, del d.lgs. 12 aprile 2006 n. 163, rappresenta un’eccezione al principio generale della pubblicità e … Continua a leggere

La valutazione di congruità dell’offerta, con riferimento al parametro del costo del lavoro, riguarda soltanto i minimi salariali stabiliti dalla contrattazione collettiva, da ritenersi inderogabili.

(Tar Piemonte, sez. I, 4 novembre 2011, n. 1173) «Con un unico articolato motivo di ricorso parte ricorrente contesta sostanzialmente l’anomalia dell’offerta della controinteressata, che non sarebbe sostenibile in quanto formulata in palese violazione delle tabelle ministeriali in punto costo del lavoro; in particolare erroneamente l’offerta della controinteressata avrebbe ignorato i maggiori costi del servizio … Continua a leggere

Anche in tema di contratti pubblici, se, nel momento in cui entra in vigore la norma astrattamente applicabile al regolamento contrattuale, continuano a prodursi le conseguenze giuridiche collegate al contratto stipulato antecedentemente, la norma sopravvenuta diventa applicabile al rapporto.

(Tar Sardegna, 26 settembre 2011, n. 954) «[L]’elemento centrale della controversia è rappresentato dalla circostanza dell’inserimento nel regolamento contrattuale della clausola con la quale le parti hanno escluso la revisione dei prezzi contrattuali. Inserimento avvenuto con l’atto aggiuntivo sottoscritto dalla CASTALIA il 30 settembre 1993. Si tratta di stabilire se la validità di tale clausola … Continua a leggere

Gli strumenti a disposizione dell’Amministrazione per la legittima apprensione del bene in seguito all’annullamento degli atti impositivi del vincolo preordinato all’esproprio.

(Consiglio di Stato, sez. IV, 2 settembre 2011, n. 4970) «[S]e è ben vero che l’annullamento di un atto per difetto di motivazione comporta normalmente il solo obbligo di procedere ad una nuova determinazione, è del pari vero che in ambito espropriativo l’annullamento degli atti impositivi del vincolo preordinato all’esproprio elimina dal mondo giuridico l’intera … Continua a leggere

L’incompatibilità del Commissario di gara determina l’illegittimità del provvedimento di aggiudicazione definitiva.

(Consiglio di Stato, sez. V, 25 luglio 2011, n. 4450) L’Amministrazione Comunale indiceva una gara a procedura ristretta per l’affidamento del servizio di distribuzione del gas naturale, da aggiudicarsi con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa. All’esito della procedura, la commissione di gara aggiudicava provvisoriamente il servizio e, dopo aver esaminato le giustificazioni dell’offerta anormalmente … Continua a leggere

Il Tar Lombardia affronta, a tutto tondo, il tema della legittimità della cd. clausola di adesione in favore di altre amministrazioni aggiudicatrici.

(Tar Lombardia, Milano, sez. I, 6 luglio 2011, n. 1819) La ricorrente impugnava la deliberazione con la quale l’Azienda Ospedaliera della provincia di Lodi disponeva l’adesione alla procedura aperta per l’appalto dei servizi di pulizia, sanificazione, disinfezione, lavaggio stoviglie, attività di supporto cucine e trasporti, per la durata di 6 anni, aggiudicata in precedenza dall’Azienda … Continua a leggere

I principi enucleati dall’Adunanza Plenaria n. 4/2011 sulla legittimazione al ricorso in materia di contratti pubblici al confronto con i principi e le norme dell’ordinamento comunitario.

(Consiglio di Stato, sez. III, 19 luglio 2011, n. 4361) Un’azienda sanitaria della Sardegna bandiva una gara per l’affidamento del servizio di assistenza domiciliare, per la durata di un triennio, con il sistema dell’offerta economicamente più vantaggiosa. La gara veniva aggiudicata all’odierna appellante, ma la seconda classificata impugnava l’aggiudicazione dinanzi al Tar Sardegna deducendo un … Continua a leggere

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