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vincolo paesaggistico

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È illegittimo, per difetto di presupposto nonché per difetto di istruttoria e di motivazione (con conseguente necessità di una più compiuta riedizione del potere), l’ordine di demolizione adottato a fronte di un’incertezza che appare imputabile a disattenzioni e negligenze di entrambe le parti del “rapporto amministrativo” (nella fattispecie, il Consiglio di Stato ha rilevato che, rispetto alla presunzione inerente l’unicità del progetto di trasformazione, l’attività concretatasi nei provvedimenti impugnati afferma e non spiega sia il presupposto della diversità progettuale sia gli elementi attestanti le presunte difformità, peraltro a fronte della produzione in giudizio, da parte del privato, di una rilevante documentazione da cui emerge una sostanziale sovrapposizione fra quanto assentito e quanto realizzato).

(Consiglio di Stato, sez. VI, 14 novembre 2023, n. 9749) «Dall’esame degli atti risultano fondati i rilievi dedotti in termini di difetto di istruttoria e di motivazione in ordine ad alcuni dei presupposti fondanti la disposta demolizione, che risultano quindi carenti nella rispettiva individuazione.3.1 Infatti, se per un verso successivamente alla licenza edilizia del 1961 … Continua a leggere

Non è una semplice “pergotenda” la struttura metallica con lastre di plexiglas imbullonate al pergolato di legno regolarmente assentito, con conseguente chiusura dello stesso.

(Tar Lombardia, Milano, sez. II, 18 ottobre 2023, n. 2376) «L’opera realizzata non è una semplice tenda retraibile o “pergotenda”; quest’ultima è un telo amovibile che serve a rendere meglio vivibili gli spazi esterni delle unità abitative (cfr. Consiglio di Stato, Sezione VI, sentenza n. 306 del 2017).Affinché si possa parlare di “pergotenda”, come tale … Continua a leggere

Hanno rilevanza paesaggistica tutte le opere realizzate sull’area sottoposta a vincolo, anche se non vi è un volume da computare sotto il profilo edilizio ed anche se, come nella fattispecie, si tratta di una piscina (interrata), poiché le esigenze di tutela dell’area sottoposta a vincolo paesaggistico possono anche esigere l’immodificabilità dello stato dei luoghi, ovvero precludere una ulteriore modifica.

(Consiglio di Stato, sez. VI, 7 gennaio 2014, n. 18) «[I]l T.a.r. per la Campania accoglieva il ricorso n. 4721 del 2012, integrato da motivi aggiunti, proposto [dall’appellata] avverso i seguenti atti: (i) il provvedimento del Comune […] n. 9771 del 10 settembre 2012, con il quale, con richiamo all’esito della conferenza di servizi tenutasi … Continua a leggere

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