(Consiglio di Stato, sez. V, 27 aprile 2012, n. 2459) «Anche prima dell’avvento dell’art. 104, comma 3, CPA, infatti, l’interpretazione giurisprudenziale della disciplina processuale amministrativa ammetteva già la possibilità di formulare motivi aggiunti anche direttamente in grado di appello, allorché si trattasse di far valere dei vizi degli stessi provvedimenti impugnati non noti all’epoca del … Continua a leggere