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Questore

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Daspo: la giurisprudenza sulle ipotesi previste dall’art. 6, comma 1, della legge n. 401/1989 e s.m.i., in cui il questore può adottare il divieto di accesso alle manifestazioni sportive, nella ricostruzione del Tar Lombardia – Brescia (che, nella fattispecie, ha annullato il daspo nei confronti dei ricorrenti che, avuto accesso ad un autogrill, avevano prelevato beni di varia natura dagli scaffali occultandoli all’interno degli indumenti indossati e degli zaini che avevano al seguito; il Tar, infatti, ha osservato che il reato contestato non rientra tra quelli previsti dalla norma e che le condotte in questione non hanno carattere violento, sub specie di violenza su persone o cose ovvero di incitamento, inneggiamento o induzione alla violenza).

(Tar Lombardia, Brescia, sez. I, 10 marzo 2017, n. 354) «L’art. 6, comma 1, della legge n. 401/1989, nella formulazione attualmente in vigore dopo varie modifiche, prevede testualmente (come di recente ribadito da T.A.R. Veneto, sez. I, 26/10/2016, n. 1196) che il questore possa adottare il provvedimento gergalmente denominato “daspo”, ossia divieto di accesso alle … Continua a leggere

E’ illegittima la sospensione della licenza di un esercizio disposta, ai sensi dell’art. 100 TULPS, per un singolo episodio non caratterizzato da particolare grave violenza o allarme sociale.

(Consiglio di Stato, sez. III, 4 maggio 2016, n. 1752) «La formulazione letterale e la ratio dell’art. 100 TULSP lasciano ritenere che un singolo episodio, non caratterizzato da particolare grave violenza o allarme sociale, non sia sufficiente a rappresentare il legittimo presupposto della sospensione dell’esercizio, sotto alcuna delle ipotesi considerate dalla norma. La misura cautelare … Continua a leggere

I poteri previsti dall’art. 100 t.u.l.p.s., in tema di revoca e sospensione delle licenze per motivi di ordine pubblico e di pubblica sicurezza, non rientrano tra i compiti di polizia amministrativa trasferiti in forza del d.p.r. n. 616 del 1977, venendo in considerazione, al riguardo, funzioni relative ad ambiti riservati allo Stato, siccome attinenti alla salvaguardia dell’ordine e sicurezza pubblica (nella fattispecie, il Tar ha quindi annullato per incompetenza l’ordinanza adottata dal Responsabile dell’Area di Vigilanza del Comando di Polizia Municipale, recante la sospensione dell’efficacia dell’autorizzazione per la somministrazione di alimenti e bevande e la conseguente chiusura del bar del ricorrente, ritenendo il provvedimento impugnato viziato anche per eccesso di potere, in quanto fondato su un’asserita circostanza – la sottoposizione del ricorrente alla misura cautelare degli arresti domiciliari – di per sé inidonea a far venir meno i requisiti di ordine morale richiesti per l’esercizio delle attività commerciali ex art. 71, d.lgs. n. 59/2010).

(Tar Calabria, Reggio Calabria, 6 maggio 2015, n. 439) «La gravata ordinanza, adottata dal responsabile dell’area di vigilanza del comando di Polizia Municipale, richiamato il t.u.l.p.s., motiva la disposta sospensione dell’attività di somministrazione di alimenti e bevande per essere stata “appresa notizia, in data 14.03.2014, a mezzo stampa, che [l’odierno ricorrente] risulta essere agli arresti … Continua a leggere

L’art. 100 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza consente la sospensione della licenza di un esercizio pubblico anche nelle ipotesi in cui quest’ultimo, comunque, costituisca un pericolo per la moralità pubblica ed il buon costume.

(Tar Abruzzo, Pescara, sez. I, 4 giugno 2012, n. 248) «[C]ome è noto, è precluso al giudice amministrativo sindacare le scelte di merito effettuate dall’Amministrazione, per cui la sostituzione da parte del giudice amministrativo della propria valutazione a quella riservata alla discrezionalità dell’amministrazione costituisce, in via generale, una ipotesi di sconfinamento vietato nelle ipotesi di … Continua a leggere

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