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provvedimento amministrativo

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Sulla nozione di oggetto del provvedimento amministrativo e sulle conseguenze, in punto di validità ovvero di esistenza del provvedimento, derivanti dalla sua mancanza.

(Consiglio di Stato, sez. VI, 27 settembre 2023, n. 8547) «L’articolo 21-septies della legge n. 241/1990, introdotto dalla legge n. 15/2005, ha codificato la categoria concettuale del provvedimento amministrativo nullo. La norma indica, in modo sommario, le ipotesi di nullità, includendovi anche i casi di mancanza di uno degli elementi essenziali dell’atto.Una risalente pronuncia del … Continua a leggere

Il ricorso per ottemperanza non è utilizzabile per l’esecuzione delle pronunce di rigetto, che lasciano invariato l’assetto giuridico dei rapporti precedente alla proposizione del giudizio.

(Consiglio di Stato, sez. VI, 21 maggio 2013, n. 2724) «Per orientamento ripetutamente seguito dal Consiglio di Stato e dal quale il Collegio non ha ragione di discostarsi, “il ricorso per l’esecuzione del giudicato – strumento processuale previsto dall’ordinamento per l’esecuzione coattiva delle pronunce passate in giudicato – non è utilizzabile per l’esecuzione delle pronunce … Continua a leggere

La “piena conoscenza” dell’atto, ai fini del decorso del termine per proporre impugnazione, è integrata dalla percezione dell’esistenza di un provvedimento amministrativo e degli aspetti che ne rendono evidente la lesività della sfera giuridica del potenziale ricorrente.

(Consiglio di Stato, sez. V, 27 marzo 2013, n. 1829) «Negli ultimi anni […], la giurisprudenza amministrativa ha mostrato maggiore sensibilità nella lettura della nozione di conoscenza dell’atto dalla quale decorre il termine per impugnare, sposando un approccio più attento alle ragioni del ricorrente, che deve poter essere in grado di apprezzare l’esercizio del potere … Continua a leggere

Nei confronti di una convenzione, in quanto accordo sostitutivo di provvedimento, è ammissibile l’azione di annullamento di cui all’art. 29 c.p.a., da parte di un terzo che si ritenga leso dal suo contenuto, qualora, come accade nella fattispecie, la carenza delle determinazioni preliminari di cui al comma 4bis dell’art. 11 l. n. 241/1990 (e quindi l’assenza di provvedimenti amministrativi impugnabili) porti a configurare l’impugnazione diretta dell’accordo come l’unico strumento per contestarne i (soli) contenuti provvedimentali.

(Tar Abruzzo, L’Aquila, sez. I, 14 marzo 2013, n. 225) Il ricorrente «[h]a chiesto in questa sede l’annullamento della convenzione stipulata il 27 maggio 2011 tra Regione […], Provincia […], Comune […], Ministero […] e la Fondazione […], diretta ad “assicurare la prosecuzione dell’attività culturale e didattica già svolta [dalla Scuola], a tal fine collaborando, … Continua a leggere

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