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domanda di condono

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È illegittima la demolizione di opere abusive ordinata in pendenza del termine o qualora sia già stata presentata istanza di condono edilizio (il Consiglio di Stato ha ribadito tale principio nonostante, nella fattispecie, le opere accertate avessero ad oggetto una diversa copertura presumibilmente sostitutiva di quella oggetto della originaria domanda, poiché, trattandosi di difformità sul medesimo immobile, occorreva comunque definire preliminarmente il procedimento di condono, anche attraverso l’eventuale verifica della non condonabilità a cagione della realizzazione di lavori ulteriori).

(Consiglio di Stato, sez. VI, 30 novembre 2023, n. 10341) «In linea di fatto, è pacifico che l’odierna parte appellante ha presentato a suo tempo domanda di condono ex legge 724/1994 per opere realizzate sullo stesso bene (istanza di cui al prot. comunale n. 4039 in data 21.2.1995). Con l’ordinanza impugnata in prime cure il … Continua a leggere

L’ordinanza di demolizione non perde efficacia a seguito della mera presentazione di una domanda di condono (o di sanatoria), poiché nessuna disposizione contenuta nelle varie leggi sul condono edilizio prevede ciò, mentre l’art. 38 l. n. 47 del 1985 si limita a disporre per questo caso la sospensione dei procedimenti sanzionatori amministrativi.

(Consiglio di Stato, sez. V, 28 luglio 2014, n. 3990) «[R]ileva il Collegio che, diversamente da quanto sostiene il Comune appellato, sulla base delle disposizioni rilevanti ratione temporis, la presentazione di un’istanza di condono non è impedita dall’acquisizione al patrimonio comunale dell’area di sedime su cui è stato realizzato l’abuso, potendo l’accoglimento dell’istanza determinare, ai … Continua a leggere

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