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art. 38 comma 1 lett. i) d.lgs. 12 aprile 2006 n. 163

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Con riferimento alla causa di esclusione prevista dall’art. 38, co. 1, lett. i), d.lgs. n. 163/2006, la Corte di giustizia ha stabilito che gli articoli 49 TFUE e 56 TFUE, nonché il principio di proporzionalità, non ostano a una normativa nazionale che – riguardo agli appalti pubblici di lavori il cui valore sia inferiore alla soglia definita all’articolo 7, lettera c), della direttiva 2004/18/CE – obblighi l’amministrazione aggiudicatrice a escludere dalla procedura di aggiudicazione un offerente responsabile di un’infrazione in materia di versamento di prestazioni previdenziali, se lo scostamento tra le somme dovute e quelle versate è di un importo superiore, al contempo, a EUR 100 e al 5% delle somme dovute.

(Corte di giustizia dell’Unione europea, Sez. X, causa C-358/12, 10 luglio 2014, Consorzio Stabile Libor Lavori Pubblici contro Comune di Milano) «29 Per quanto riguarda gli appalti pubblici, è interesse dell’Unione in materia di libertà di stabilimento e di libera prestazione di servizi che l’apertura di un bando di gara alla concorrenza sia la più … Continua a leggere

Come già stabilito dall’Adunanza Plenaria n. 8/2012, ai sensi e per gli effetti dell’art. 38, co. 1, lett. i), d.lgs. n. 163 del 2006, la nozione di violazione grave non è rimessa alla valutazione caso per caso della stazione appaltante, ma si desume dalla disciplina previdenziale e, in particolare, dalla disciplina del documento unico di irregolarità contributiva: ne consegue che la verifica della regolarità contributiva delle imprese partecipanti a procedure di gara per l’aggiudicazione di appalti con la pubblica amministrazione è demandata agli istituti di previdenza, le cui certificazioni (d.u.r.c.) si impongono alle stazioni appaltanti, che non possono sindacare il contenuto.

(Consiglio di Stato, sez. V, 8 aprile 2014, n. 1647) «[L]a Sezione è dell’avviso che non vi sia ragione per discostarsi dal convincente e condivisibile indirizzo giurisprudenziale a mente del quale la regolarità contributiva e fiscale, richiesta come requisito indispensabile per la partecipazione ad una gara di appalto ai sensi dell’art. 38 del D. Lgs. … Continua a leggere

La verifica della regolarità contributiva delle imprese partecipanti a procedure di gara per l’aggiudicazione di appalti con la pubblica amministrazione è demandata agli istituti di previdenza, le cui certificazioni (d.u.r.c.) si impongono alle stazioni appaltanti, che non possono sindacarne il contenuto.

(Consiglio di Stato, Adunanza Plenaria, 4 maggio 2012, n. 8) «1. Per la soluzione della questione di diritto rimessa all’esame dell’adunanza plenaria, in ordine alla corretta interpretazione dell’art. 38, comma 1, lett. i), d.lgs. 12 aprile 2006 n. 163 (recante il codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi, forniture, d’ora innanzi “codice appalti” o … Continua a leggere

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