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affidamento diretto

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L’art. 5 l. n. 381/1991 consente l’affidamento diretto a cooperative sociali solo quando ricorrono le condizioni specificamente indicate, ossia qualora si tratti di appalti di fornitura di beni e servizi (nella fattispecie, il Tar ha accolto le censure della ricorrente, in quanto le prestazioni oggetto dell’affidamento rientravano a pieno titolo nel novero dei servizi pubblici locali, da ritenersi esclusi dall’ambito di applicazione della norma, che, derogando ai principi generali di tutela della concorrenza che presiedono alla svolgimento delle procedure di gara, ha valenza eccezionale e deve essere interpretata in maniera restrittiva).

(Tar Emilia Romagna, Bologna, sez. II, 6 luglio 2015, n. 637) «Riferisce la società ricorrente di essere un’impresa operante da tempo nello specifico settore della raccolta, trasporto e trattamento dei rifiuti speciali ed urbani. Con il presente ricorso ha impugnato i provvedimenti in epigrafe indicati, emanati dalla stazione appaltante che costituisce una società a totale … Continua a leggere

In house providing: l’esistenza di una disciplina normativa a livello comunitario (art. 12 della direttiva 2014/24/UE) consente tale forma di affidamento, ma non obbliga i legislatori nazionali a disciplinarla, né impedisce loro di limitarla o escluderla in determinati ambiti (nella fattispecie, mediante l’art. 4 l. 7 agosto 2012, n. 135, il cui comma 7 reca una scelta dichiaratamente pro-concorrenziale che, secondo il Consiglio di Stato, non può certamente ritenersi irragionevole).

(Consiglio di Stato, sez. III, 7 maggio 2015, n. 2291) «L’art. 4 [l. 7 agosto 2012, n. 135] (“Riduzione di spese, messa in liquidazione e privatizzazione di società pubbliche”), ha dettato una serie di disposizioni volte a limitare e razionalizzare il ricorso da parte delle pubbliche amministrazioni all’attività di società controllate. Il comma 7, al … Continua a leggere

Il divieto di partecipazione alle gare per i soggetti che gestiscono servizi pubblici in affidamento diretto ha una valenza oggettiva, che prescinde da ogni connotazione soggettiva e tanto più dalla considerazione delle ragioni, particolari e contingenti, che possono aver in concreto determinato o giustificato l’affidamento diretto.

(Consiglio di Stato, sez. V, 13 dicembre 2012, n. 6399) «Con il ricordato D.L. n. 112 del 2008, convertito con modificazioni dalla legge n. 133 del 2008, sono state dettate “Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria”. L’art. 23 bis, rubricato “Servizi pubblici … Continua a leggere

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