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stretta interpretazione

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Le domande poste ai candidati (nella specie i quesiti somministrati nella prova preselettiva) devono essere attinenti alle materie previste dal bando di concorso; diversamente opinando, non si rispetterebbe il principio di “stretta interpretazione” e si trascenderebbero i limiti posti dai principi di immodificabilità del bando di concorso (cosiddetto autovincolo), di par condicio dei partecipanti e di tutela dell’affidamento.

(Tar Lazio, Roma, sez. I Quater, 25 settembre 2023, n. 14154) «Nel merito, va richiamato il consolidato orientamento giurisprudenziale secondo cui “Il bando, costituendo la lex specialis del concorso indetto per l’accesso al pubblico impiego, deve essere interpretato in termini strettamente letterali, con la conseguenza che le regole in esso contenute vincolano rigidamente l’operato dell’amministrazione … Continua a leggere

Il Tar Puglia sottolinea le conseguenze che derivano dalla natura eccezionale del procedimento semplificato di variazione dello strumento urbanistico per l’insediamento di impianti produttivi ex art. 5 D.P.R. n. 447 del 1998.

(Tar Puglia, Lecce, sez. I, 12 aprile 2012, n. 620) «L’art. 5 del D.P.R. n. 447 del 1998 che disciplina il procedimento semplificato di variazione dello strumento urbanistico, stabilisce che: “Qualora il progetto presentato sia in contrasto con lo strumento urbanistico, o comunque richieda una sua variazione, il responsabile del procedimento rigetta l’istanza. Tuttavia, allorché … Continua a leggere

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