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distanze minime

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L’esercizio della facoltà di costruire in aderenza (se consentita anche dallo strumento urbanistico) postula l’inesistenza sul confine di finestre altrui; nel diverso caso di esistenza sul confine di un fabbricato avente il muro perimetrale finestrato, il proprietario dell’area confinante che voglia, a sua volta, realizzare una costruzione sul suo terreno deve mantenere il proprio edificio ad almeno dieci metri dal muro altrui: tale previsione – contenuta nell’art. 9 del d.m. n. 1444/1968 – è tassativa e non ammette deroghe, sicché l’obbligo di rispettare la distanza minima si applica anche per i tratti di parete privi in parte di finestre e finanche nell’ipotesi di due fabbricati funzionalmente collegati ed appartenenti al medesimo proprietario.

(Consiglio di Stato, sez. IV, 10 novembre 2023, n. 9648) «L’esercizio della facoltà di costruire in aderenza, consentita anche dallo strumento urbanistico, postula l’inesistenza sul confine di finestre altrui.19. Nel diverso caso (come quello per cui è causa, giusta descrizione allegata in atti) di esistenza sul confine tra due mappali di un fabbricato avente il … Continua a leggere

Alle Regioni ed ai Comuni è consentito individuare criteri localizzativi degli impianti di telefonia mobile, mentre non è loro consentito introdurre limitazioni alla localizzazione, consistenti in criteri distanziali generici ed eterogenei.

(Consiglio di Stato, sez. VI, 9 gennaio 2013, n. 44) «[I] criteri con cui procedere all’individuazione dei siti dove collocare gli impianti di telefonia mobile sono stati già oggetto di decisione del Consiglio di Stato (Sez.VI, 9 giugno 2006, n. 3452), da cui il Collegio non ravvisa motivate ragioni per discostarsi. In base a tali … Continua a leggere

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