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art. 35 legge n. 47/85

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È illegittima la demolizione di opere abusive ordinata in pendenza del termine o qualora sia già stata presentata istanza di condono edilizio (il Consiglio di Stato ha ribadito tale principio nonostante, nella fattispecie, le opere accertate avessero ad oggetto una diversa copertura presumibilmente sostitutiva di quella oggetto della originaria domanda, poiché, trattandosi di difformità sul medesimo immobile, occorreva comunque definire preliminarmente il procedimento di condono, anche attraverso l’eventuale verifica della non condonabilità a cagione della realizzazione di lavori ulteriori).

(Consiglio di Stato, sez. VI, 30 novembre 2023, n. 10341) «In linea di fatto, è pacifico che l’odierna parte appellante ha presentato a suo tempo domanda di condono ex legge 724/1994 per opere realizzate sullo stesso bene (istanza di cui al prot. comunale n. 4039 in data 21.2.1995). Con l’ordinanza impugnata in prime cure il … Continua a leggere

Nell’ipotesi in cui, in presenza di una domanda di condono edilizio, l’Amministrazione formuli una richiesta di integrazione documentale, avendo riscontrato l’insufficienza della documentazione prodotta ai fini della definizione della richiesta stessa, la mancata (anche solo parziale) produzione documentale determina la chiusura della pratica e costituisce legittimo motivo di diniego della concessione edilizia in sanatoria.

(Tar Veneto, sez. II, 28 novembre 2013, n. 1328) «[S]ebbene nel provvedimento impugnato sia stata richiamata la più recente normativa in materia di condono, legge 724/94, che espressamente ha previsto la declaratoria di improcedibilità della domanda in caso di mancata presentazione dei documenti richiesti a comprova della sussistenza dei requisiti soggettivi ed oggettivi per il … Continua a leggere

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